Lampada giapponese Oiran, prostituta giapponese Ingrandire

Oiran 花魁

020L

Nuovo

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Le Oiran erano cortigiane in Giappone, considerate yūjo "donne di piacere" o prostitute. Si distinguono dalle yūjo perché erano intrattenitrici più che prostitute e alcune di loro ebbero tanto successo da diventare idoli. L'arte e la moda da loro praticata spesso le conduceva accanto a uomini di potere, ed oggi sono ricordate grazie al mantenimento delle loro tradizioni.

Le oiran cominciarono a prestare servizio durante il Periodo Edo (1600-1868). Nelle grandi città quartieri "luoghi di piacere", laddove era offerto qualunque tipo di intrattenimento. In quei quartieri di piacere, il grado di cortigiana non indicava nulla e si veniva valutati solo per le proprie doti e per la propria bellezza. Tra le oiran, la tayū erano considerate le migliori ed erano anche selezionate accuratamente per compiacere il daimyo e soltanto i più ricchi e potenti potevano permettersi di possedere una oiran.

Per intrattenere i loro clienti, le oiran praticavano danza, musica, poesia, calligrafia, ed era fondamentale essere eruditi per poter discutere con loro.

L'isolamento delle oiran le rese poco a poco sempre più idolatrate e lontane dalla società. L'etichetta morale del governo richiedeva un comportamento appropriato e le discussioni delle oiran erano assai più maestrali se paragonate a quelle comuni.

Un visitatore casuale non sarebbe stato accettato; si accettavano solo ospiti previo invito diretto dalla oiran responsabile degli inviti in mezzo alla strada. I costumi indossati dalle oiran divennero sempre più complessi, culminando in uno tile con oltre otto pettini e spilli tra i capelli e tanti strati d'abiti ispirati alle prime oiran. La cultura delle oiran, purtroppo, era talmente elevata e i loro requisiti tanto ristretti da allontanare il loro mondo antiquato sempre di più da quello moderno e comune.

A sostituire le oiran furono le geisha, assai più accessibili al cittadino comune e la loro popolarità crebbe inesorabilmente e superò quella delle oiran. L'ultima oiran professionista visse fino al 1761. Chi oggi ancora pratica la cultura dell'oiran (senza le avances sessuali) lo fa solo per un mantenimento delle tradizioni e della cultura.

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